Prof. Tanino Bonifacio
Il respiro di una luce silenziosa
Un'emozione di inquieta e sensuale liricità crepuscolare pervade la raffigurazione del nudo femminile rappresentata da Alessandro de Magistris nelle sue opere pittoriche.
Ciò che risalta al nostro sguardo sono corpi immersi in un'accattivante interiorità psicologica, liberi di respirare la luce silenziosa e vibrante di una seducente interiorità.
Opere, dunque, che sono un invito vero e proprio a compiere un viaggio passionale tra ombre malinconiche e chiarori impressionistici, nel quale il corpo femminile diventa archetipo di una bellezza che non è carnale, non è mera rappresentazione erotica, ma un'evocazione sentimentale dell'immaginario tutto femminile, simbolo dichiarato dell'armonia universale, sguardo rivolto all'anima poetica e segreta che si nasconde tra le piegature più o meno nascoste della caducità del corpo.
Luci vibranti ispirate all'impressionismo lirico di Renoir e Degas, corporalità trasformate in sostanze espressionistiche, distillati di emozioni seducenti ma al contempo languide come nell'universo umano di Schiele.
Quella di de Magistris, dunque, è vera pittura poetica che ci suggerisce la lettura empatica dell'esistenza umana con un processo analitico di pura regressione emotiva in cui l'istinto, l'emozione e la percezione diventano strumenti di appropriazione di quel fenomeno vitalistico che è il corpo.
Con la sua pittura Alessandro de Magistris ci chiede di costruire nella nostra vita un supplemento di "Anima" per meglio saper cogliere nel tempo quotidiano, le verità nascoste che si annidano tra sguardi, desideri e sogni.