Alessandro de Magistris si forma artisticamente a Roma, dove vive e lavora.
Predilige la tecnica a olio. Nature morte, note paesaggistiche, cavalli, figure, nudi: questi gli spunti tematici che il pittore modella in un'atmosfera e su fondali insistiti di luci vaporose o di modulazioni crepuscolari.
Sono impressioni, colte al volo e poi meditate ed assemblate in un contesto neo-romantico, trascritte infine con un frasario pittorico spontaneo e vibrante.
Danno emozione paesaggi incantati ed estatici con una natura che sa di armonia e di calma serena, di una bellezza magica, così da accendere nel cuore dell'artista quell'entusiasmo senza del quale non è possibile la creatività.
Alla fiera il pittore ha mandato dei nudi e delle nature morte.
Sono tematiche iconografiche che attraversano, si può ben dire, l'intera storia dell'arte ma che certo appaiono congeniali all'artista.
Elaborato con un ritmo dilatato ed espanso, ragguardevoli per fermezza di luci e per nitore di traliccio disegnativo, le nature morte presentano una aggregazione di vegetali e di oggetti che ha trovato un'armonia di forme e di colori. Vi si colgono i temi consueti di una poetica intimista e delicata nei suoi contenuti. L'attenzione ai toni difficili da trattare, il disegno limpido e fedele, l'esecuzione accurata portano a una resa precisa del reale.
Nel nudo si evidenzia un lavoro impegnato di ricerca e di affinamento che raggiunge un elevato livello tecnico: giuoco vibrante di luci e di colori ma anche consistenza e concretezza che rispettano la realtà oggettiva nel dipingere dati anatomici e fisionomici.
In particolare piace un nudo a figura piena, anatomicamente pregevole, plasticamente modellato, tanto che la figura sembra volteggiare in un contorno luministico indefinito che s'accende e si spegne attorno alle linee sinuose dei fianchi e del dorso.