Alessandro de Magistris, in arte AdeM, nasce nel 1959 a Formello (Roma), dove vive e lavora.
La formazione artistica di AdeM avviene in uno degli ambienti più stimolanti della Capitale, a via Margutta, dove trascorre la sua giovinezza immerso nel grande fermento creativo degli artisti dell'epoca. È una persona schiva, riservata, AdeM, per cui è stato abbastanza faticoso convincerlo a fare una "chiacchierata" per Asklea. Mi riceve nella sua "dacia", appena fuori Formello. Un posto magico, incontaminato, che evoca sensazioni appartenute ad un mondo passato; un'immensa distesa di campagna, dove qua e là si scopre qualche piccolo casale. In lontananza il suono attutito dei campanacci di un gregge e l'abbaiare dei cani. La sua piccola "dacia" quasi non si nota, tanto è immersa in un'oasi di alberi. Alberi di tutte le specie, ulivi magnifici, alberi da frutta rigogliosi, una grande mimosa che lascia immaginare lo splendore della sua fioritura. Se ne occupa personalmente dei suoi alberi, AdeM, questo artista sensibile ed attento ai problemi della natura e alla salvaguardia dell'ambiente.
In casa vengo letteralmente avvolta dall'odore degli oli, della trementina, dell'acquaragia. Sopra un tavolo da lavoro matite, gessetti, carboncini e vivaci contenitori colmi di pennelli di tutte le forme e dimensioni. Vicino al grande camino un cavalletto, su cui sta ad asciugare una delle opere appena ultimate, una Maternità. Splendida, carnale, sensuale, di grande forza espressiva, ma tenera e dolcissima allo stesso tempo. Continuo a spiare, quadri ovunque, molti ultimati, altri in corso d'opera. "Come mai?" gli chiedo. "Preferisco la tecnica ad olio e l'olio ha tempi molto lunghi. Deve asciugare bene prima di poterci passare sopra con pennelli e colori. Questa è la tecnica della velatura. Solo velatura dopo velatura l'opera esce fuori in tutta la sua bellezza ed energia, in tutto il suo vigore". Ama i nudi Alessandro. Nei nudi si evidenzia un notevole ed impegnativo lavoro di ricerca e di studio anatomico, dove l'artista raggiunge un elevato livello tecnico. E ancora cavalli e paesaggi carichi di magiche atmosfere. Guardo ovunque e trovo quadri dappertutto.
Cerco l'angolazione giusta, osservo da vicino la pennellata vigorosa, ammiro il gioco delle luci e delle ombre, via via affascinata dai soggetti che, imperiosi, spiccano sulla tela con forte, drammatico senso della realtà. Continuo ad osservare incantata, incurante del tempo, che è letteralmente volato via, mentre AdeM mi informa della prossima mostra dei suoi dipinti. "Esporrò le mie ultime opere a Villanuova sul Clisi, in provincia di Brescia, alla Galleria d'Arte Le Loggette, nel mese di ottobre".
In realtà le opere di de Magistris esprimono quel pacato equilibro tra forma, disegno e luce che tanto seducono l'osservatore; pervase da una sottile malinconia esprimono il fascino di un mondo romantico dove affiora la nostalgia dei sentimenti autentici; parlano un linguaggio che gli assicura la comprensione generale e che rivela il grande talento dell'autore. Quando me ne vado, lascio la porta socchiusa, nel timore di imprigionare tanta armonia.